STATUTO DELL’ASSOCIAZIONE AIPA

 

Titolo primo

COSTITUZIONE E SCOPI

 

ART.1 – Costituzione

E’ costituita un’Associazione fra le imprese che esercitano:

a)    attività d’importazione in Italia per la vendita all’ingrosso di pesci d’acqua dolce e marina, invertebrati, piante acquatiche, rettili, anfibi;

b)    attività di produzione e commercializzazione non al dettaglio di beni ed accessori per il settore di cui alla lettera a)

c)     vendita specializzata al dettaglio di animali nonché di beni ed accessori di cui al primo punto

d)    attività di servizi inerenti il settore di cui alle lettere a) e b).

L’Associazione è denominata “A.I.P.A. – Associazione Italiana Pesci ed Acquari”.

L’Associazione è apartitica, a carattere volontario ed è costituita a tempo indeterminato; non ha scopo di lucro.

 

Art. 2 – Sede

L’Associazione ha sede in Cittadella (PD), Via Padre Nicolini, 37.

 

Art. 3 – Scopi

Scopi dell’Associazione sono:

-        Tutelare gli interessi della categoria nei confronti di qualsiasi Ente (Pubbliche Amministrazioni, Associazioni ecc.) o persona fisica

-        Provvedere allo studio e collaborare alla soluzione di problemi di ordine tecnico, economico, sociale, finanziario, amministrativo, legale e fiscale riguardanti la categoria nel quadro delle attività produttive del Paese

-        Raccogliere ed elaborare elementi, notizie, dati e disposizioni che possano comunque interessare l’attività della categoria, promuovendo all’uopo la diffusione di pubblicazioni o la compilazione di bollettini, mantenendo contatti con Associazioni o Istituti nazionali ed esteri

-        Fornire assidua assistenza agli associati con facoltà di trattare e risolvere, su richiesta, eventuali controversie individuali e collettive

-        Favorire i contatti e la collaborazione tra gli associati, a mezzo di riunioni periodiche, congressi, mostre ecc.

-        Dare maggiore incremento ai rapporti individuali e commerciali con Enti e Organismi nazioni ed esteri

-        Compiere, anche attraverso proprie emanazioni, tutte le operazioni mobiliari ed immobiliari, civili, commerciali e finanziarie, nonché tutti gli atti necessari per l’attuazione ed il conseguimento dei fini che l’Associazione si propone

-        Fornire agli associati assidua assistenza e consulenza anche contro rimborso spese ed addebito di corrispettivi specifici e di contributi supplementari in materie inerenti all’attività aziendali quali quella legale, doganale, tributaria, bancaria e del lavoro, medico-veterinaria

-        Promuovere presso gli associati ogni altra forma di consulenza ed assistenza, anche contro eventuali rimborso spese ed addebito di corrispettivi specifici o di contributi supplementari, in ogni settore rilevante ed utile alla formazione degli imprenditori e dei dipendenti. L’assistenza di cui sopra potrà essere assicurata a mezzo notiziari, pubblicazioni, conferenze, seminari.

 

 

Titolo secondo

SOCI

Art. 4 – Soci

Possono aderire all’Associazione le imprese aventi sede in Italia o all’estero che hanno a oggetto l’attività di cui all’art. 1 lettera a) e che dispongono, per l’esercizio di tali attività, di impianto di stabulazione per i pesci e affini o comunque di idonee analoghe strutture per le altre specie, nonché le imprese aventi sede in Italia o all’estero che hanno ad oggetto attività di cui all’art. 1 lettera b) e c) e d).

Vi sono tre categorie di soci:

  1. sono “soci sostenitori” gli associati i quali, in ragione della loro posizione di riferimento nel settore, ritengono di poter fornire un maggiore contributo in termini economici
  2. sono “soci ordinari” tutti gli associati
  3. sono soci “A.I.P.A. trade club”, dettaglianti e catene di negozi, di cui all’art. 1 punto c). Tali soci non hanno diritto di voto e pagano una quota associativa ridotta come deliberato dal consiglio.

Fatto salvo il diverso contributo, soci sostenitori e soci ordinari hanno uguali diritti, doveri e poteri nell’Associazione.

I soci sottoscrivono e si impegnano al rispetto del codice deontologico allegato allo statuto.

 

Art. 5 – Domanda di ammissione

Per essere ammessi come associati è necessario presentare la domanda di ammissione, compilata su apposito modulo, alla Segreteria dell’Associazione. La domanda, sottoscritta dal legale rappresentante dell’impresa, deve contenere:

a)    la scelta dell’adesione come “socio sostenitore” o come “socio ordinario” ovvero, per i soli venditori al dettaglio, la richiesta di adesione come “A.I.P.A. trade club”

b)    la dichiarazione di conoscere ed accettare tutte le norme statutarie e gli obblighi che da esse derivano

c)     l’impegno al pagamento delle quote sociali dovute a norma del presente Statuto

d)    l’indicazione del titolare, dei soci o del  legale rappresentante che rappresentano l’impresa nei confronti dell’Associazione; questi possono delegare temporaneamente le proprie funzioni o diritti ad altra persona della stessa impresa, mediante apposita comunicazione all’Associazione

e)     l’indicazione dell’attività esercitata, del numero dei dipendenti, della sede dell’azienda.

 

Art. 6 – Ammissione

Il Consiglio Direttivo decide a maggioranza assoluta circa l’ammissione o meno dell’associato. A tale scopo, il Consiglio Direttivo può richiedere informazioni e documentazione integrativa ove lo ritenga necessario.

In caso di mancata comunicazione entro 90 giorni dal rifiuto di ammissione, la domanda deve intendersi accettata a tutti gli effetti.

Di tutte le iscrizioni verrà tenuto conto a cura della Segreteria in un libro degli associati, da tenere costantemente aggiornato.

La qualità di associato attribuisce la titolarità di tutti i diritti e i doveri derivanti dallo Statuto e dalla legge, fatta eccezione per i soci “A.I.P.A. trade club”, che non hanno diritto di voto.

 

Art. 7 – Durata del rapporto associativo

L’iscrizione ha efficacia dal giorno in cui è pagata la prima quota associativa ed impegna l’associato a tutti gli effetti di legge e statutari per un minimo di due anni.

Trascorso tale periodo, l’adesione si intende tacitamente rinnovata per pari periodo se l’associato non presenta dichiarazione di recesso con lettera raccomandata inviata al Consiglio Direttivo almeno sei  mesi prima della scadenza fissata per il 31 dicembre di ogni anno.

 

 

Art. 8 – Contributi

Ogni anno dovrà essere corrisposto da ciascun associato un contributo associativo.

La misura del contributo annuale per i soci ordinari è fissata dal Consiglio Direttivo; la misura del contributo annuale per i soci è libera, fermo restando il limite minimo: la misura del contributo annuale per i soci “A.I.P.A. trade club” è anch’essa fissata dal Consiglio Direttivo.

L’ammontare del contributo e le modalità di riscossione potranno essere modificati dal Consiglio Direttivo, eventualmente anche in funzione delle diverse categorie di attività degli associati.

L’esercizio dei diritti sociali spetta soltanto agli associati regolarmente iscritti ed in regola con i versamenti dei contributi.

 

Art. 9 – Obblighi degli associati

Gli associati si impegnano ad osservare le norme del presente Statuto, a collaborare al perseguimento degli scopi dell’Associazione, a non svolgere azione contraria a quella dell’Associazione e a seguire le linee di condotta indicate dall’Associazione stessa attraverso i suoi organi.

 

Art. 10 – Perdita della condizione di associato

La qualità di associato si perde:

  • per scioglimento dell’Associazione
  • per cessazione dell’attività dell’azienda e comunque per perdita dei requisiti di ammissione
  • per recesso comunicato ai sensi dell’art. 7
  • per mancato pagamento della quota associativa
  • per dichiarazione di fallimento
  • per esclusione, deliberata dal Consiglio Direttivo, per gravi violazioni delle norme di legge o statutarie, delle delibere del Consiglio Direttivo e dell’Assemblea o per altri gravi motivi che rendano l’associato indegno di appartenere all’associazione.

Gli associati che abbiano receduto, o siano stati esclusi o che comunque abbiano cessato di appartenere all’Associazione, non possono richiedere  i contributi versati, ne’ hanno alcun diritto sul patrimonio dell’Associazione.

 

Titolo Terzo

ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE

 

Art. 11 – Elencazione

Sono organi dell’Associazione:

  • l’Assemblea
  • il Consiglio Direttivo
  • la Giunta Esecutiva (se nominata)
  • la Presidenza
  • il Collegio dei Revisori dei Conti (se nominato)

 

L’ASSEMBLEA

Art. 12 – Composizione e convocazione

L’Assemblea è costituita da tutti gli associati di cui all’art. 4 punti a) e b), nelle persone dei rispettivi rappresentanti individuati a norma del precedente art. 5 lett.d).

Essa deve essere convocata almeno una volta all’anno per l’approvazione del bilancio, di regola entro il mese di giugno salvo diversa indicazione del Consiglio Direttivo. Deve inoltre essere convocata ogniqualvolta il Consiglio Direttivo lo ritenga opportuno, o quando ne sia stata fatta richiesta motivata, con specifica indicazione degli argomenti da discutere, da almeno un decimo degli associati,

Alla convocazione dell’Assemblea provvede il Consiglio Direttivo mediante avviso pubblico affisso all’albo della sede e/o sul sito internet almeno 15 giorni prima della data fissata per la riunione oppure mezzo lettera r.r. o a mezzo telefax o via mail da spedirsi almeno 15 giorni prima, contenente l’indicazione del luogo, del giorno, dell’ora della riunione e dell’ordine del giorno degli argomenti da trattare.

L’Assemblea è valida in prima convocazione quando sia presente o rappresentata la metà più uno degli associati.

Trascorsa un’ora da quella indicata nell’avviso di convocazione, l’Assemblea si ritiene validamente costituita in seconda convocazione qualunque sia il numero degli associati intervenuti.

I soci “A.I.P.A. trade club” possono presenziare ai lavori dell’Assemblea con diritto di parola ma non di voto.

 

Art. 13 – Voti e deleghe

Ogni impresa associata di cui all’art. 4 punti a) e b) ha diritto a un solo voto.

Le deliberazioni dell’Assemblea sono prese a maggioranza di voti; per modificare lo statuto occorre il voto favorevole di almeno due terzi dei presenti.

Gli astenuti non sono considerati presenti ai soli fini della votazione.

Le votazioni dell’Assemblea si fanno per alzata di mano, per appello nominale o per scheda segreta. L’assemblea ha facoltà di scelta, su proposta del Presidente.

Ogni impresa ha diritto di farsi rappresentare nell’Assemblea da un altro associato, mediante delega scritta anche in calce o a tergo dell’avviso di convocazione. Non sono ammesse più di due deleghe a favore della stessa impresa.L’Avviso di convocazione dell’assemblea può prevedere, quando l’ordine del giorno lo permetta, l’espressione del proprio voto mediante la compilazione di una scheda allegata all’avviso stesso che dovrà essere restituita/rispedita (via posta, mail o fax) alla sede/sito dell’associazione entro la data di convocazione dell’Assemblea stessa.

 

Art. 14 – Presidenza dell’Assemblea

L’Assemblea nomina nel suo seno il proprio Presidente e gli Scrutatori.

Spetta al Presidente constatare la regolarità delle deleghe ed in genere il diritto di intervento all’Assemblea nonché di proporre le modalità di votazione.

Dell’attività assembleare viene fatta menzione nel processo verbale, redatto su apposito registro e sottoscritto dal Presidente e dagli scrutatori.

 

Art. 15 – Funzioni

Spetta all’Assemblea

-        determinare le direttive generali dell’attività dell’Associazione, sentita la relazione annuale del Presidente dell’Associazione

-        approvare il bilancio e la situazione patrimoniale annuale

-        deliberare modifiche allo statuto dell’Associazione

-        eleggere il Consiglio Direttivo e il Collegio dei Revisori dei Conti

-        deliberare se debba essere nominata la Giunta Esecutiva

-        deliberare lo scioglimento dell’Associazione

-        deliberare su ogni altro argomento sottoposto al suo esame

 

 

 

 

 

IL CONSIGLIO DIRETTIVO

Art. 16 – Composizione

Il Consiglio Direttivo è nominato dall’Assemblea tra gli associati di cui all’art. 4 punti a) e b), nelle persone dei rispettivi rappresentanti come individuati ai sensi del precedente art. 5, lett. d).

L’Assemblea ne determina anche il numero dei componenti, tra un minimo di tre ad un massimo di nove.

 

 

Art. 17 – Durata e decadenza

I Consiglieri durano in carica tre anni e sono rieleggibili.

I Consiglieri che senza giustificato motivo non partecipano alle riunioni del Consiglio Direttivo per tre volte consecutive nel biennio saranno automaticamente considerati dimissionari e si procederà alla loro sostituzione secondo le modalità previste dall’art. 21 del presente Statuto.

 

Art. 18 – Funzioni

Il Consiglio Direttivo è investito dei più ampi poteri per l’amministrazione e il funzionamento dell’Associazione.

In particolare, spetta tra l’altro al Consiglio Direttivo:

-        nominare nel suo seno il Presidente dell’Associazione e il Vice-presidente

-        nominare eventualmente nel suo seno la Giunta esecutiva

-        nominare, ove lo creda opportuno, commissioni di studio

-        convocare l’Assemblea

-        curare il rispetto da parte degli associati degli obblighi da essi assunti, delle norme dello statuto e quant’altro impegni l’Associazione, deliberando eventuali sanzioni disciplinari nei confronti degli associati inadempienti;

-        promuovere e deliberare tutte le iniziative e le azioni che possono tornare utili agli scopi sociali;

-        deliberare sulla ammissione dei soci e la loro decadenza

-        deliberare l’esclusione degli associati ai sensi del precedente art. 10:

-        predisporre il bilancio preventivo e consuntivo

-        ratificare le delibere della Giunta Esecutiva;

-        organizzare una più diretta partecipazione degli associati all’esame dei problemi di loro maggior interesse

-        determinare il compenso del Presidente del Collegio dei Revisori dei Conti, se nominato

-        promuovere e attuare quant’altro sia ritenuto utile per il raggiungimento degli scopi dell’Associazione.

 

Art. 19 – Convocazione

Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente dell’Associazione o da un Vice-Presidente almeno ogni tre mesi, o comunque quando ne faccia richiesta motivata un terzo dei Consiglieri, a mezzo lettera r.r. o telefax o via e-mail, da spedirsi almeno 5 giorni prima, indicando l’ordine del giorno.

In caso di urgenza il Consiglio Direttivo può essere convocato almeno un giorno prima mediante telegramma, telefax o e-mail.

Alle riunioni del Consiglio Direttivo possono essere invitati tecnici, esperti e consulenti, anche esterni all’Associazione, con solo diritto di parola, quando il loro parere sia ritenuto opportuno sugli argomenti posti all’ordine del girono.

 

 

 

 

Art. 20 – Deliberazioni

Per la validità delle deliberazioni del Consiglio Direttivo occorre la presenza della metà dei membri oltre quella del Presidente o del Vice-Presidente. Le deliberazioni sono prese a maggioranza assoluta dei presenti e in caso di parità dei voti prevale quello del Presidente o del Vice Presidente che ne fa le veci.

Delle adunanze è redatto, su apposito libro, il relativo verbale che sarà firmato dal Presidente.

 

Art. 21 – Sostituzione dei Consiglieri

In caso di morte, rinuncia o dimissioni di uno o più consiglieri, purché queste non superino complessivamente nel biennio la metà più uno dei membri, il Consiglio Direttivo può cooptare altri associati a farne parte fino al rinnovo del Consiglio stesso.

Se nel biennio vengono a mancare invece la metà più uno dei membri eletti del Consiglio Direttivo, il Presidente dell’Associazione o il Vice Presidente che ne fa le veci dichiara decaduto il Consiglio stesso o convoca entro un mese l’Assemblea per nuove elezioni.

 

LA GIUNTA ESECUTIVA

Art. 22 – Composizione

La Giunta Esecutiva può essere nominata dal Consiglio Direttivo nel suo seno, quando il numero dei membri del Consiglio Direttivo sia pari a nove. Essa decade al decadere del Consiglio stesso.

Della Giunta Esecutiva fanno parte cinque membri, di cui di diritto il Presidente dell’Associazione e il Vice Presidente.

La decisione, se la Giunta Esecutiva debba essere nominata, compete all’Assemblea degli associati.

 

Art. 23 – Funzioni

Alla Giunta Esecutiva può essere delegato dal Consiglio Direttivo l’esercizio dei poteri a quest’ultimo riconosciuti dallo statuto, salva la successiva ratifica alle deliberazioni della Giunta da parte del Consiglio Direttivo.

 

Art. 24 – Convocazione

La Giunta Esecutiva è convocata dal Presidente dell’Associazione ogni volta che lo ritenga opportuno, ovvero su richiesta motivata di almeno due componenti, senza formalità con il solo obbligo di preavviso di almeno 24 ore.

 

Art. 25 – Deliberazioni

Per la validità delle deliberazioni della Giunta Esecutiva occorre la presenza di almeno la metà dei membri oltre quella del Presidente. Le deliberazioni sono prese a maggioranza dei presenti e in caso di parità dei voti prevale quello del Presidente.

La relazione che la Giunta esecutiva fa al Consiglio Direttivo sul proprio operato deve risultare da apposito verbale firmato dal Presidente.

 

LA PRESIDENZA

Art. 26 – Composizione e durata; funzioni.

La Presidenza dell’Associazione è composta dal Presidente e da un Vice Presidente, nominato dal Consiglio Direttivo nel suo seno. Essi durano in carica due anni e non possono essere eletti per più di tre mandati consecutivi.

Il Presidente rappresenta l’Associazione di fronte ai terzi sia giudizialmente che extra giudizialmente e a lui spetta la firma sociale.

In caso di impedimento o prolungata assenza del Presidente, il Vice Presidente assume provvisoriamente le sue funzioni.

 

IL COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI

Art. 27 – Composizione e durata; funzioni

Il Collegio dei Revisori dei Conti, se nominato, è composto di tre membri nominati dall’Assemblea, i quali durano in carico due anni e sono rieleggibili.

Uno dei membri, anche non socio, deve essere iscritto nel ruolo dei Revisori Ufficiali dei Conti; ad esso spetta la Presidenza del Collegio e il compenso determinato dal Consiglio Direttivo.

Gli altri membri sono scelti tra gli associati nelle persone che li rappresentano ai sensi del precedente art. 5 lett.c); essi non hanno diritto a compenso.

Al Collegio compete il controllo dell’amministrazione dell’Associazione e dei bilanci e la compilazione di una relazione annuale da presentare all’Assemblea.

 

Titolo sesto

IL FONDO COMUNE

Art. 28 – Fondo Comune

Il Fondo comune dell’Associazione è formato dai contributi degli associati, dai beni acquistati con questi contributi e comunque da tutti i beni e i diritti dell’Associazione.

 

Art. 29 – Esercizio finanziario

L’esercizio finanziario dell’Associazione va dal 1° gennaio al 31 dicembre di ogni anno. Alla fine di ogni esercizio il Consiglio Direttivo procederà alla formazione del bilancio annuale costituito dallo stato patrimoniale e dal conto economico che dovrà essere sottoposto all’approvazione dell’Assemblea entro il mese di giugno di ogni anno.

Una copia del bilancio e della relazione dovranno rimanere in deposito presso la sede sociale almeno per i 15 giorni antecedenti l’Assemblea a disposizione degli associati che vogliano esaminarle.

 

Titolo Settimo

SCIOGLIMENTO DELL’ASSOCIAZIONE

Art. 30 – Scioglimento

In caso di scioglimento dell’Associazione, che dovrà essere deliberato da almeno tre quarti degli associati. Il Patrimonio residuo dell’ente deve essere devoluto ad associazione con finalità analoghe o per fini di pubblica utilità.  

 

Titolo ottavo

DISPOSIZIONI GENERALI

Art. 31 – Norma integrativa

Per quanto non previsto dal presente Statuto, valgono le disposizioni in materia di Associazioni.

 

 

Informazioni aggiuntive